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A tutte le Forze Politiche e Sociali

Proposte della Federazione Italiana Tributaristi – in occasione delle elezioni politiche che si terranno il 4 Marzo 2018

Il presente documento vuole rappresentare una base, per le forze politiche e sociali del nostro Paese, nella fase di attuazione dei programmi da parte del nuovo Governo. La Federazione Italiana Tributaristi, anche nell’ultima legislatura, ha dato il proprio contributo, in occasione e nelle diverse audizioni al Senato della Repubblica e alla Camera dei Deputati. Molte delle proposte fatte, sono state accolte, registrando una sostanziale condivisione sulle stesse da parte di diversi parlamentari rappresentanti le varie forze politiche presenti nel Parlamento Italiano. L’intento della nostra Federazione è stato e rimane, da sempre, quello di favorire la crescita economica attraverso un mercato libero, aperto ed un sistema tributario più equo.

  1. Semplificazione e riduzione adempimenti fiscali e burocratici.
    Il sistema Tributario in Italia è appesantito da tutta una serie di adempimenti di natura fiscale ed amministrativa che gravano sia sui professionisti del settore che sugli stessi contribuenti, in generale, siano essi persone fisiche, lavoratori autonomi o imprese. E’ necessario che il nuovo governo si impegni ad istituire tavoli nazionali permanenti, ai quali far partecipare le associazioni professionali, da consultare preventivamente sia nella fase di emanazione dei provvedimenti legislativi che, successivamente, per verificarne la loro attuazione ed i risultati ottenuti. Certamente, un siffatto tavolo di concertazione, a  parere della Federazione, attraverso una nuova disamina degli adempimenti fiscali oggi previsti nel nostro ordinamento, consentirebbe di valutare, in concreto, la possibilità di una razionalizzazione del calendario degli adempimenti nonché la eliminazione di quelli burocratici ripetuti o superflui.
  2. Norme di equità.
    Premesso che il cittadino/contribuente è titolare di un diritto sancito dalla Legge 241/97, chiediamo l'ampliamento dei soggetti autorizzati all'apposizione del Visto di Conformità a tutti i soggetti che operano in ottemperanza della Legge 4/2013 provvisti di attestazione o certificazione UNI 11511.
  3. Riduzione pressione fiscale.
    Il sistema di tassazione dei redditi prodotti dalle imprese, lavoratori autonomi, lavoratori dipendenti nonché pensionati, risente di una tassazione molto elevata, se si tiene conto, che in alcuni casi la ricchezza prodotta subisce una imposizione superiore al 50%, viste le imposte che gravano, a diverso titolo, sui contribuenti: IRPEF, Addizionali Comunali e Regionali, Ires, Imposte e tasse locali: Imu, Tasi, Tari ecc.. Pertanto è indispensabile procedere ad una  rimodulazione di tutte le imposte e tasse ora gravanti sui contribuenti . A tal proposito sarebbe auspicabile una definitiva eliminazione dell’IRAP a carico dei professionisti ed una definizione certa di “autonoma organizzazione”.
  4. Attività deflattiva del contenzioso tributario con l’apporto Professionale dei Tributaristi ex Legge 4/2013
    Il D.L. 50/2017 ha elevato il limite per l’obbligatorietà del reclamo/mediazione portandolo da € 20.000,00 ad € 50.000 (di sole imposte). L’attenta lettura della Circolare n. 30/E del 22 dicembre 2017, emanata dall’Agenzia delle Entrate in materia, offre spunti di analisi su quanto in essa contenuto e collegato all’importanza della previa gestione del contenzioso in sede amministrativa, nei detti limiti. Da una stima della stessa Agenzia delle Entrate il contenzioso che potrebbe essere deflazionato dall’attività di reclamo/mediazione è pari a circa l’85% delle controversie. Conseguentemente una rilevante fetta degli accertamenti potrà essere risolta in via amministrativa con l’assistenza e rappresentanza delle figure previste dall’Art. 63 del D.P.R. 600/73 e successive modifiche. Pertanto la Federazione Italiana Tributaristi ritiene che il reclamo/mediazione possa essere svolto dai Professionisti di cui all’Art. 63 (rappresentanza ed assistenza dei contribuenti presso gli Uffici Finanziari) D.P.R 600/73, e successive modifiche, tra cui i Tributaristi di cui alla norma UNI 11511 certificati o qualificati ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4. La condivisione dell’interpretazione renderebbe la norma in materia di mediazione/reclamo
    equa (in quanto non esclude immotivatamente i Tributaristi ex Legge 4/2013) ed efficace garantendo anche una rilevante riduzione dei tempi intercorrenti fra l’accertamento e la riscossione nonché la drastica riduzione dei costi della fiscalità indiretta.

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